UPDATE:18/05/2012, il progetto viene approvato dal portale eppela.com e reso visibile a tutti (CLICCA QUI). Poco più di 2 mesi per sentirsi in qualche modo protagonisti del restauro dell'opera. Potete contribuire registrandovi sul sito eppela.com (potete registrarvi tramite il vostro profilo Facebook), associando la vostra carta di credito o prepagata ad un conto PayPal (pagamento tracciato e sicuro, accetta VISA, Mastercard, American Express, Postepay, carta PayPal), scegliendo la relativa ricompensa.
N.B.: qualora non venisse raggiunto il target di 1200 euro, le somme versate verranno restituite a ciascuno dei contribuenti.
Chi cammina guardando per terra, senza prestare attenzione a ciò che gli sta intorno, assorto nei propri pensieri, ansioso di raggiungere la sua meta, perde ad ogni passo qualcosa di prezioso. Passeggiando per Bernalda, lungo il corso principale, ad un angolo qualsiasi, simile agli altri, il pedone attento non può non accorgersi, con malcelata meraviglia, di questo muro che racconta una storia importante, di questo disegno che ha in sé passato e futuro insieme, di questo murale che resiste con saggezza e modestia (quasi a non voler disturbare) alle intemperie del tempo, quello climatico, e quello cronologico, meno scrupoloso e brutale.
La storia di queste immagini, colori e forme che si mescolano nel dar vita a un disegno, parte da lontano. Si inserisce in quel contesto travagliato e difficile, i primi anni '70, in una terra brulla e arida, simile alla nostra ma distante alcune migliaia di chilometri, dall'altra parte dell'oceano.
Questa storia parte dal Cile ed ha come protagonisti un gruppo di esuli, giovani e dissidenti, che avevano deciso di opporsi al regime militare di Pinochet e di testimoniare il martirio della popolazione cilena imprimendolo a tinte forti sui muri e nelle coscienze.
Questa storia parte dal Cile e arriva, attraverso un percorso tortuoso, fino a quel passante distratto, che si sofferma e si interroga su quei soggetti dalle forme curiose.
Di bocca in bocca, la leggenda si alimenta e la curiosità cresce, le domande sovrastano le poche notizie certe e la seduzione del sapere prende il sopravvento.
Nasce così la decisione di informarsi e di informare.
RadioRaptus Bernalda si mette alla ricerca di pareri, opinioni e documenti, tutti avvolti dal fascino fumoso e seppiato del ricordo, e scopre una piccola storia che abbiamo voglia di riascoltare.
Il progetto è ambizioso, ma il gioco vale la candela: vogliamo restaurare il murale, dipinto dalla Brigata Pablo Neruda 36 anni fa, restituirgli trama e splendore, valorizzandone ogni minimo dettaglio, per poi riconsegnarlo al paese durante la nostra festa estiva.
Abbiamo deciso di intraprendere questo viaggio nel passato sovvenzionandoci con il crowd funding (http://it.wikipedia.org/wiki/Crowd_funding ), il finanziamento dal basso per eccellenza, per legare ogni centimetro di muro alla coscienza ed al ricordo di ognuno di noi.
Il nostro staff è già al lavoro per realizzare questo progetto, dettagliandolo ed arricchendolo giorno per giorno: abbiamo contattato dei restauratori, presentato la proposta in Comune, informato gli enti competenti, raccolto perizie e consulenze.
Tutto questo animati dalla voglia e dalla volontà di chi ha a cuore la cultura, soprattutto quando così vicina da poterla ammirare di persona. Siamo spinti dalla necessità sempre più sentita di rendere il mondo in cui viviamo un luogo più autentico, meno trascurato.
Durante la festa de l'Unità del lontano 1976, ci fu donato qualcosa, con delicatezza e generosità. Oggi abbiamo deciso di farci un regalo, lo dobbiamo alla storia. E a noi, come cittadini, prima di tutto a NOI.
UPDATE: 18/05/2012, il progetto viene approvato dal portale eppela.com e reso visibile a tutti (CLICCA QUI). Poco più di 2 mesi per sentirsi in qualche modo protagonisti del restauro dell'opera. Potete contribuire registrandovi sul sito eppela.com (potete registrarvi tramite il vostro profilo Facebook), associando la vostra carta di credito o prepagata ad un conto PayPal (pagamento tracciato e sicuro, accetta VISA, Mastercard, American Express, Postepay, carta PayPal), scegliendo la relativa ricompensa.
N.B.: qualora non venisse raggiunto il target di 1200 euro, le somme versate verranno restituite a ciascuno dei contribuenti.
Tirare le somme di un evento riuscito è, sembrerà strano, cosa non facile; bisogna evitare di scadere nella faciloneria
dell'autocelebrazione, bisogna sottolineare gli aspetti meno evidenti, avendo un punto di vista terzo ed oggettivo.
Ciò che non emerge, giustamente ed amaramente, è la concreta (ed ennesima) dimostrazione che un gruppo di teste pensanti, al giorno d'oggi, è un patrimonio da difendere con le unghie e con i denti. Non emerge, per meglio dire, la difficoltà che affiora, in un mondo microscopico ed accelerato come quello in cui viviamo, di avere alcuni momenti in cui condividere idee e pensieri.
In un aneddoto, Fabrizio De Andrè racconta come sia nata la canzone "Amico Fragile": in un banchetto estivo, i suoi commensali continuavano a chiedergli di suonare; Faber, al contrario, avrebbe preferito parlare...è andata a finire che si è ubriacato, ha mandato tutti a quel paese ed ha scritto quella meravigliosa canzone.
Amiamo quest'aneddoto perché amiamo parlare.
Da molte delle nostre parole nascono idee, sogni, emozioni: per noi parlare vuol dire conoscere, e conoscere vuol dire fare.
Da questo modo di fare, appunto, nasce anche la RRB SpringFest2012, riuscita ed apprezzata.
Abbiamo avuto modo di conoscere dei nuovi artisti, i Turkish Café, che ringraziamo ancora per la splendida serata e non solo; abbiamo tesserato nuovi soci, che dobbiamo ringraziare per il sostegno e la fiducia, espressa o confermata; abbiamo ricevuto il sostegno di sponsor virtuosi e coraggiosi, ai quali va tutta la nostra più grande ammirazione; abbiamo, infine, conosciuto e fatto conoscere un mondo incantato a pochi passi da noi, il Giardino Giamperduto (e tutto il suo staff), che è stato il vero protagonista della serata.
RadioRaptus Bernalda non è una società, è un associazione: gli utili non possono, per legge, essere ripartiti tra i soci, sono capitale sociale; questo vuol dire che ogni prestazione, personale e non, è sociale e gratuita, ed è bene sottolinearlo.
La miopia è una patologia che detestiamo.
Guardiamo avanti, ai mille progetti che dobbiamo realizzare tra Maggio ed Agosto, pensiamo alla SunFest, ma non solo. Pensiamo tantissimo.
RRB ha una sola necessità, una funzione vitale dalla quale non possiamo prescindere: continuate a credere in noi.
«Turkish Cafè :: under costruction», è questa la ridondante frase che leggerete cercando il loro nome su Google. I Turkish Café, gruppo acoustic-pop-rock secondo la loro bio-musical-descrizione, sembrano essere ancora nel limbo della fama, tra il myspace (http://www.myspace.com/turkafe) ed il sito di proprietà.
In questo caso, tuttavia, la cybermetafora non vale: Veronica, Juliàn e Simone, rispettivamente voce, chitarra e contrabbasso, hanno già l'aria dei predestinati al successo.
La storia della loro unione ha per sfondo un cielo uggioso sopra una delle città più chic d'Europa: Bruxelles. La Grand Place è il primo palcoscenico di Veronica e Juliàn, che si conoscono e si coinvolgono nel 2008, in Erasmus: vivono nella stessa casa, in Rue de la Limite 18, nel quartiere turco della città, e condividono sfrenatamente la stessa passione, la musica.
Alla perfetta alchimia manca solo un fraseggio grave, un tocco di pennello prepotente, una sonorità robusta ma pungente: al sodalizio si aggrega Simone con contrabbasso al seguito.
Ecco i Turkish Café, che nel Giugno 2011 danno alla luce la loro prima e omonima raccolta, che segue e precede gli estenuanti concerti di rito e qualche festival in cui il trio si permette addirittura il lusso di vincere. «A testa alta e sole in faccia», è questo il loro main theme; sembra tanto l'incipit di un racconto d'avventura, di un lungo viaggio intorno al mondo di cui si ha già la colonna sonora.
Composizioni autentiche, sperimentazioni ed arrangiamenti, note, suoni, parole e colori, tutto rigorosamente acustico, tutto rigorosamente da non farsi raccontare, ma da vivere in prima persona.
Confidenze troppo intime con
Giuseppe Marco Albano, enfant prodige del cinema italiano e con orgoglio possiamo dire lucano, anzi bernaldese. Vincitore quest'anno dell'ambizioso premio Nastro D'Argento vinto con la sua "Stand by me". Ha rivelato a Radioraptus Bernalda alcune "confidenze troppo intime".
A cura di Graziana Di Biase la recensione del fim.
Guarda la video-intervista con Giuseppe Marco Albano
Gli Esquelito vincono l'edizione 2012 di Italia Wave Basilicata, a breve ospiti di "Confidenze troppo intime".
Stay tuned.

Intervista per il TG2 realizzata venerdì 18 novembre in occasione del live in diretta su RAI Isoradio.
| Gio Mag 03 @17:00 - 08:00PM Graziana Di Biase presenta il suo libro "Il cinema di Franco Battiato" |
Radio Raptus Bernalda, Associazione Culturale.
licenza SIAE: AWR 3065/I/2966
C.so Umberto 89
75012, Bernalda, MT, Italy
Telefono: 328-6323580
Email:
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Web: www.radioraptus.com
l Metaponto Beach Festival è una realtà consolidata sul territorio e che per l'offerta si inserisce fra gli eventi nazionali più interessanti, una sintesi tra promozione del territorio della provincia materana e proposta culturale caratterizzata da un cast di primo piano e dalla partecipazione di giovani provenienti da tutta l'Italia.